Variazioni sull'infanzia - Il tempo dei cavalli ubriachi

Il regista curdo, nel suo primo lungometraggio, lavora sulla costruzione dell'inquadratura, sulle diverse dimensioni dell'infanzia, dell'adolescenza, dell'età adulta, sulla crudeltà del reale, per creare un cortocircuito cinematografico incarnato da Madi, ragazzo di quindici anni, affetto da nanismo. Un adulto-bambino e un bambino-adulto.

 

 

 

 

Vibrator

Vibrator è un road movie dell'animo, che a volte si crogiola un po' nell'irritazione fine a se stessa, ma più spesso riesce a descrivere con efficacia e dello sguardo i singoli e la coppia.

Picchia più forte, non ti sento

Un film che non nasconde riferimenti a Ultimo tango a Parigi e a L'impero dei sensi, Kojinmal (Lies) di Jang Sun-woo è un film spinto, e spinto fino ad azzerare ogni traccia culturale ed indentitaria.

 

 

 

 

Sister Jiang

Siamo di fronte a una vera e propria opera nello stile di Pechino. Si alternano dialoghi e parti cantate; musiche orchestrali mescolate alle percussioni tradizionali.

Gli eroi equivalenti del gioco - Mission: Impossible-2 di John Woo

Analisi del film di John Woo attraverso il pensiero taoista e la mitologia greca.

Mandi (1983)

Mandi, situato in epoca contemporanea e diretto da Shyam Benegal, continua la tradizione dei kotha movies, dei film cioè ambientati nel kotha, casa di piacere piuttosto che bordello, almeno nella tradizione cinematografica. A differenza di altre opere di simile ambientazione, Mandi non racconta una storia d'amore; osserva, invece, con divertita ironia, il gioco di potere e degli ambigui rapporti che legano la società cosiddetta rispettabile a quella del vizio per antonomasia.

YI YI -A one and a two

Yi Yi ha una doppia bellezza,esteriore e interiore, che si traduce in una doppia lezione, di cinema e di vita. C'è la costruzione pittorica dell'immagine, e una regia limpida, espressiva.

L'urna che venne dal cielo - Il voto è segreto

Premio Speciale per la Regia al Festival di Venezia nel 2001, Il voto è segreto, è una "favola surreale, una commedia dell'assurdo" (Payâmi) che, in una dimensione onirica e a tratti di sapore felliniano, invita a riflettere sulla democrazia e sul suo esercizio in una società islamica.